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sabato 21 ottobre 2017

SCIOPERO - Fermi per due giorni gli autotrasportatori, porto a rischio caos

GENOVA - Le associazioni di categoria dichiarano lo sciopero dei servizi di trasporto su gomma nello scalo genovese il 2 e il 3 novembre.

Autotrasportatori in sciopero per due giorni per protestare contro le difficili condizioni in cui sono costretti a operare nel Porto di Genova: Cna-Fita, Confartigianato Trasporti, Fai-Conftrasporto e Trasportounito hanno dichiaro il fermo dei servizi di trasporto su gomma per giovedì 2 e venerdì 3 novembre, con conseguente stop delle operazioni nello scalo genovese.


Tra le ragioni alla base della protesta, come rendono noto le associazioni di categoria, "tempi di attesa al carico insostenibili, lunghe code nei pre-gate terminalistici, blocchi d’area estemporanei, fermi camion tassativi per “cambi turno” - spiegano in una nota - si tratta dei limiti operativi che, in molte aree operative del Porto di Genova e nei Terminal di cornice, stanno causando alle imprese di autotrasporto l’impossibilità di programmare viaggi e consegne, gravissime perdite di produttività e la diffusione irresponsabile di irregolarità sui tempi di guida e di riposo e della sicurezza stradale".


"Così non è possibile lavorare - proseguono i sindacati - l’esasperazione è troppo forte e la sensazione di non avere alcuna forma di attenzione da parte della comunità portuale è inaccettabile"

Da qui la decisione di dichiarare lo sciopero, e l'appello all'Autorità Portuale affinché intervenga per risolvere le problematiche che affliggono la categoria: "I problemi non si risolvono da soli e l’impegno ad eliminare le attese, i blocchi ed il congestionamento di camion deve essere condiviso responsabilmente da tutti gli operatori della port comunity, perché l’attività degli autotrasportatori è fondamentale per lo sviluppo dei traffici e dell’economia del nostro Porto e non è più ammissibile che le nostre aziende siano costrette ad operare in questo modo, nel più importante scalo italiano, cresciuto e affermatosi in virtù della sua efficienza operativa”.




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