Il progetto di legge - scrivono i media - mette al bando tutto ciò che in pubblico nasconde il volto, come i caschi integrali e passamontagna. Rutte, che guida un governo di coalizione coi laburisti, l'ha definito provvedimento "neutrale dal punto di vista religioso". Ma un'attivista per la libertà religiosa l'ha giudicato, un "attacco frontale alla libertà di espressione". Provvedimenti vigono in Francia, Belgio e Svizzera, ma molti osservatori ritengono che in Olanda sia una concessione ai potenziali elettori della destra estrema di Geert Wilders, che per ora è avanti nei sondaggi in vista delle elezioni di marzo.
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giovedì 1 dicembre 2016
ESTERI - L' Olanda verso il divieto del burqa
L'Olanda si avvia a mettere al bando il burqa e ogni altro velo islamico integrale nei luoghi pubblici, come scuole e ospedali e sui mezzi di trasporto pubblico: la Camera bassa del parlamento dell'Aja ha approvato a maggioranza il progetto di legge voluto dal primo ministro conservatore, Mark Rutte, che ora attende l'approvazione da parte del Senato.
Il progetto di legge - scrivono i media - mette al bando tutto ciò che in pubblico nasconde il volto, come i caschi integrali e passamontagna. Rutte, che guida un governo di coalizione coi laburisti, l'ha definito provvedimento "neutrale dal punto di vista religioso". Ma un'attivista per la libertà religiosa l'ha giudicato, un "attacco frontale alla libertà di espressione". Provvedimenti vigono in Francia, Belgio e Svizzera, ma molti osservatori ritengono che in Olanda sia una concessione ai potenziali elettori della destra estrema di Geert Wilders, che per ora è avanti nei sondaggi in vista delle elezioni di marzo.
Il progetto di legge - scrivono i media - mette al bando tutto ciò che in pubblico nasconde il volto, come i caschi integrali e passamontagna. Rutte, che guida un governo di coalizione coi laburisti, l'ha definito provvedimento "neutrale dal punto di vista religioso". Ma un'attivista per la libertà religiosa l'ha giudicato, un "attacco frontale alla libertà di espressione". Provvedimenti vigono in Francia, Belgio e Svizzera, ma molti osservatori ritengono che in Olanda sia una concessione ai potenziali elettori della destra estrema di Geert Wilders, che per ora è avanti nei sondaggi in vista delle elezioni di marzo.
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